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sabato 9 maggio 2015

Impara l'arte e mettila da parte: dimostrazione di scultura del socio LUIGI BAIONI (seconda parte)

Sabato 9 maggio, alle h. 10, ha avuto inizio la seconda parte della dimostrazione di scultura del socio LUIGI BAIONI, in occasione della quale Luigi ha mostrato come procedere a ricoprire con lo stucco l'anima della statuina preparata la volta precedente col fil di ferro, la reticella metallica e la carta di giornale.
Ecco a voi il réportage fotografico relativo:

 Ecco il materiale che occorre:  acqua, un recipiente di plastica, canapa, stucco in polvere, spatole e naturalmente l'anima della nostra statuina preparata come mostrato nel réportage fotografico precedente.

Questo è lo stucco in polvere che Luigi consiglia

Luigi versa nel recipiente di platica un pò di stucco in polvere che allungherà con dell'acqua

 quindi mescola il tutto con una spatola

Ecco come si presenta l'impasto idoneo che non deve essere liquido

 quindi Luigi inizia a ricoprire con l'impasto l'anima della statuina


 Ecco come risulta l'opera dopo aver steso su di una parte di essa l'impasto a base di stucco

Luigi suggerisce di ricoprire con della canapa la prima mano di stucco per dare maggiore solidità all'opera e ricoprire il tutto nuovamente con una seconda mano di stucco come mostrato qui sotto.


Dopodichè, con le dita bagnate d'acqua, Luigi provvede a sagomare l'opera









Ecco come appare la schiena della nostra statuina modellata.  Con lo stesso sistema ora si deve procedere a ricoprire il resto.  Una volta asciugato lo stucco (circa 30 minuti) si potrà provvedere a colorare l'opera con colori acrilici.

Ed ecco una delle sculture di Baioni come risulta terminata:  bella vero ?
ADESSO TOCCA A VOI ...... BUON DIVERTIMENTO !


domenica 3 maggio 2015

Impara l'arte e mettila da parte: réportage fotografico della dimostrazione di scultura del socio LUIGI BAIONI (prima parte)

Sabato 2 maggio, dalle h.10 alle h.12, si è svolta la prima parte della dimostrazione di scultura da parte del nostro LUIGI BAIONI che ha elaborato una tecnica scultorea che prevede l'impiego di materiali poveri (fil di ferro, retina metallica, carta di giornale, colla, stucco).
Qui di seguito il réportage fotografico della dimostrazione per la realizzazione di una statuina con sembianze umane.  La seconda parte della dimostrazione che vedrà BAIONI ultimare la scultura avrà luogo sabato 9 maggio, sempre dalle h.10 alle h.12 presso la nostra sede di Via Cesare Battisti 19, San Donato Milanese.

FASE 1. - LUIGI, armato di pinze e cesoie, col fil di ferro prepara "l'anima della scultura"




FASE 2. - una volta ultimata "l'anima", LUIGI inizia a rivestirla con la reticella metallica come segue:










FASE 3. - una volta rivestita l'anima con la reticella metallica, LUIGI passa all'incollaggio di strisce di giornale (strisce di 4 fogli sovrapposti e incollati fra loro) sopra la sagoma della scultura così ottenuta:










Ed ecco la sagoma della scultura completamente rivestita di carta di giornale incollata.  Adesso il tutto deve asciugare poi ..........


...... alla prossima dimostrazione di sabato 9 maggio, LUIGI preparerà l'impasto con lo stucco in polvere qui sotto e con la miscela ottenuta modellerà la sagoma della scultura attualmente rivestita di carta di giornale.


martedì 28 aprile 2015

Impara l'arte e mettila da parte: dimostrazione di scultura del socio LUIGI BAIONI

Il nostro socio LUIGI BAIONI che ha elaborato una particolare tecnica di scultura con materiali poveri, darà dimostrazioni gratuite presso la nostra sede per due sabati come da locandina qui sopra:  NON MANCATE, CI DIVERTIREMO !

venerdì 7 giugno 2013

IMPARA L'ARTE E METTILA DA PARTE

IMPARA L'ARTE E METTILA DA PARTE:  

Dimostrazione di acquarello della pittrice e acquarellista 
MARIA GUADALUPE FERNANDEZ QUARTI

A Maggio ASDA ha proposto al pubblico due dimostrazioni gratuite di acquarello a cura della pittrice e acquarellista Maria Guadalupe Fernandez Quarti:  eccovi il servizio fotografico relativo.

sabato 21 gennaio 2012

Impara l'arte e mettila da parte: due parole della Socia LUDOVICA TAVAZZI MARIA sul finto affresco


Il finto affresco è una tecnica che permette di ottenere opere dall'aspetto molto simile agli affreschi autentici, con un procedimento molto meno complesso.
Occorre un supporto su cui eseguire il finto affresco, che può essere una tavola o un pannello di faesite o un pannello di eraclite, colla vinilica, sabbia, stucco o gesso acrilico o cementite bianca in polvere, e ..... un pò di pazienza e fantasia.
Innanzitutto bisogna disegnare su un foglio di carta il motivo o l'immagine che si vuole riprodurre con la tecnica del finto affresco.  Quindi si prepara l'impasto che servirà a realizzare il fondo:  si mescola lo stucco con la sabbia e si allunga con la colla vinilica.  Bisogna regolarsi un pò con i quantitativi in base alla grandezza del supporto.
Ottenuta la miscela, la si stende con una spatola sul supporto, ricoprendolo e si lascia asciugare.  Mediamente 24 - 36 ore sono sufficienti.
Una volta asciugato il fondo (se si formano delle screpolature non vi preoccupate, darà al vostro finto affresco sembianze più "vere"), si procede a trasferire il disegno.  Di solito bisognerebbe perforare con un ago i contorni del disegno, stenderlo sul supporto e tamponare con polvere di carbone, ma si può anche trasferire usando della carta a carbone.
Una volta provveduto a ciò, si procede a colorare coi colori acrilici, o con la tempera, usandoli piuttosto diluiti.
Ecco due esempi di finto affresco.

Sibilla Cumana:  finto affresco di LUDOVICA TAVAZZI MARIA



finto affresco:  vaso di fiori di Nadia Visconti

lunedì 6 giugno 2011

Impara l'arte e mettila da parte (restauro della socia Nadia Visconti)

Ci racconta la socia Nadia Visconti:  Mio padre Domenico Visconti, anche lui un pò artista, mi diceva sempre  " Nadia, impara l'arte e mettila da parte:  ti può tornare sempre utile nel corso della vita  ".  Così, con queste parole impresse a fuoco nella mia anima, da sempre mi cimento in mille cose sperimentando e acquisendo nuove nozioni.  Questa volta vi voglio fare partecipi di un restauro che ho eseguito per una coppia di amici.
Mi viene dato questo quadro che in realtà non è un dipinto ma una stampa incollata su tela, affinchè gli dia una sistemata.  Come potete vedere le sue condizioni sono pietose.

Il primo intervento che attuo è quello di inserire delle strisce di cartone tra telaio e tela, per ovviare all'effetto sfondamento.

Dopo aver tolto con del solvente alla nitro lo spesso strato di flatting dato in un precedente restauro, provvedo a stuccare le parti tendenti a staccarsi.
In questa immagine potete vedere che sono già intervenuta col colore:  tuttavia, essendoci delle zone che malgrado la stuccatura tendevano ancora a staccarsi dalla tela, ho applicato dei frammenti di velina e carta, a seconda del danno.


Ed ecco qui il quadro una volta ultimato il restauro:  sinceramente, forse ho lavorato di colori e pennello più di quanto sia consono fare in un restauro, ma le condizioni dell'opera erano veramente disastrose.  Mi sembra che il lavoro abbia acquistato in luminosità.  Adesso l'opera è lucidata e protetta con una mano di ceramizzante acrilico ad acqua.
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